Bio di Gaia Scaramella
“Come artista, sono ispirata da un’immagine alternativa della realtà, da una prospettiva non convenzionale delle cose. Ma anche dalla comunicazione, dalla riflessione e dal dissenso. Lo scopo dell’arte è rompere gli schemi. Accogliere l’inaspettato, generando reazioni emotive.”
Gaia Scaramella vive e lavora a Roma, città in cui si forma diplomandosi al Liceo Artistico e successivamente all’Accademia di Belle Arti.
A partire dai primi anni Duemila, il suo percorso si orienta verso l’incisione e la stampa calcografica, ambiti che costituiscono il nucleo originario della sua ricerca. Nel tempo, la sua pratica si espande includendo pittura, scultura e installazione, configurandosi come un linguaggio articolato e multidisciplinare.
Negli ultimi dieci anni, la serialità propria dell’incisione ritorna come principio strutturale anche nelle opere realizzate con altri media:
sviluppa infatti serie e cicli, intesi come dispositivi aperti di indagine e stratificazione, in cui variazioni, ripetizioni e slittamenti generano nuove possibilità di senso. All’interno di questo processo, la materia assume un ruolo centrale: superfici, oggetti e immagini vengono trasformati generando un cortocircuito tra ironia e critica sociale. In questa prospettiva, il lavoro dell’artista si apre a una dimensione sociale ed ecologica, in cui la materia non è solo supporto ma organismo vivo e spazio di relazione, dando forma a una ricerca in continua evoluzione.
Video interviste
Riconoscimenti
2015
Premio Fabbri per l’arte, Palazzo Pepoli Campogrande, Bologna
2011
Premio Cairo, permanente di Milano
2009
Premio San Fedele, L’uomo e il suo destino, Milano
Esposizioni Personali
2022
Gino D’Ugo - Gaia Scaramella, Debacle, FourteenArTellaro, Tellaro
2022
Officine emotive, Studio Stefania Miscetti, Roma
2019
L29 Art Studio, Roma
2010
Glen Sacks / Gaia Scaramella, Brutti ma buoni, Temple University, Roma
2007
Dio ed io, a cura di Marco Tonelli, Galleria Z2O-Sara Zanin, Roma
2004
Gaia Scaramella, mostra di grafica, castello dei Da Peraga, Vigonza
2004
Aperto per lutto, Galleria André, Roma
Esposizioni collettive, talk, presentazioni
Scarecrow, presso Flashback Habitat, Ecosistema per le culture contemporanee di Torino (2026); Anatomie Spontanee, Cap Cities Art Projects (2026); Anatomie del Nutrimento (2025), Cap Cities Art Projects progetto vincitore dell’Avviso Pubblico Artes et Iubilaeum; Roots and Routes (2025), Latitudo Art Projects progetto realizzato nell’ambito della Piattaforma Europea Magic Carpets; Arti in Sumud-artists for Gaza, Rocca Colonna-Castelnuovo di Porto (2025); Città Foresta - Le cosmicomiche, laboratori artistici Roma Latitudo Art Projects (2023); “Dal buio alla luce” - 50 artisti in piazza contro la violenza sulle donne, Roma (2023); Contemporanea 2022, Palazzo Ducale Orsini Colonna, Tagliacozzo (2022); Gaia Scaramella, Roma Città Aperta - spazio collaterale, a cura di Arianna Sera, progetto di Nomas Foundation a cura di Raffaella Frascarelli e Sabrina Vedovotto (2021); Unwritten Structures, Racconti (in)visibili, a cura di Micol di Veroli e Dominique Lora, mostre itineranti organizzate da Glocal Project e promosse dal Ministero degli Affari Esteri, Armenia, Bosnia, Bulgaria, Macedonia, Serbia, Slovenia, Italia (2019-2021); Babies Are Knocking, a cura di dionæa., Studio Stefania Miscetti, Roma (2021); Abbi cura, Ostia (2019); Tempo liberato, a cura di GMG e Francesca Romana Pinzari, Museo Civico di Palazzo Della Penna, Perugia (2018); Contempo, Monastero di San Benedetto, Conversano (2017); Talk, a cura di Almost Curators, Setup Art Fair, Bologna, (2014); Acthung! Achtung!, a cura di Barbara Collevecchio e Micol Di Veroli, Spazio Ex Gil, Roma (2011); Intramoenia/extra art - Miraggi, a cura di Giusy Caroppo, direzione scientifica di Achille Bonito Oliva, Castello Alfonsino, Brindisi (2010); SUPERECO, a cura di Angelo Capasso, Emanuela Nobile Mino e Viviana Guadagno, Ex Semenzaio di San Sisto, Roma (2010); Invito all’opera #5, a cura di Achille Bonito Oliva, Galleria Il Ponte Contemporanea, Roma (2010); Artifici contemporanei e difformità barocche, a cura di Claudia Gioia, ARCOS - Museo Di Arte Contemporanea Del Sannio, Benevento (2010); Sant’Elena - La seduzione del segno, a cura di Martina Cavallarin, Sant’Elena, evento collaterale Biennale di Venezia (2009); Pre-Fazione, a cura di Martina Cavallarin ed Elena Forin, Galleria La Giarina, Verona (2009); Mediterranean, a cura di Elena Lydia Scipioni e Vasif Kortun, Palazzo Rospigliosi, Roma (2009); Cose Mai Viste, a cura di Achille Bonito Oliva, Palazzo Barberini, Roma (2009); MicroMega, l’arte della meraviglia, Musée des Halles Saint Géry, Bruxelles (2009); The Maddox Arts Summer Show, Londra (2008); INES MEYER-GAIA SCARAMELLA-SOPHIE USUNIER-LISA WADE, Galleria Z2O-Sara Zanin, Roma (2008); Riparte, per Galleria Z2O-Sara Zanin, Ripa Hotel, Roma (2007).




